Storia

Taormina è uno dei centri più noti della Sicilia. Si affaccia a strapiombo sul mar Ionio, dalla sommità del monte Tauro e dalla sua peculiare posizione si presenta con prospettive e sfaccettature differenti e sorprendenti. Antica colonia greca ampliata in seguito dai romani, si rende unica ed inimitabile per il suo patrimonio archeologico e storico - artistico. Oggi offre un’incomparabile simbiosi tra città, mare, cultura e divertimento identificandosi come meta turistica di grande prestigio.

Taormina e la Sicilia condividono una storia che si interseca e si intreccia. I momenti di splendore si sono alternati nel corso degli anni a periodi di oscurità. La sua crescita iniziale coincide con il periodo dell’Unità d’Italia e da quel momento in poi sarà inarrestabile tanto da divenire la meta preferita di illustri personalità e artisti di tutto il mondo. Le sue origini risalgono all’epoca dell’antica Grecia. La civiltà ellenica dimostrò un crescente interesse per la costa orientale e per la Sicilia in particolare, costringendo i siculi che abitavano la pianura sottostante il monte Tauro a ritirarsi sulla cima e a fondare Tauromenion. È l’VIII sec. a.C., la posizione della località, appena istituita, assume un incredibile importanza strategica per la sua posizione geografica tanto da divenire oggetto di numerosi assalti con intenti espansionistici. Il 264 a.C. segna l’inizio della dominazione romana in Sicilia. Nel 212 a.C. Taormina si sottomette ai romani, i quali però non riescono a far scomparire l’impronta ellenica della città e la lingua parlata rimane quella greca. Dalla caduta dell’impero romano (476) si successero le invasioni dei Goti e dei Bizantini, ma saranno gli arabi a scrivere un nuovo importante capitolo per la città. Nel 902 completano l’invasione della Sicilia e conquistano Taormina.

Nel corso delle loro imprese militari gli arabi perpetrano numerose violenze. Eppure a tale efferatezza si contrappose tutta la loro lungimiranza nel governare i luoghi conquistati e furono decisivi per le innovazioni che appartarono in campo agricolo, scientifico e linguistico. Alla potenza rappresentata dagli arabi iniziò a contrapporsi lo stato Pontificio che favorì la conquista della Sicilia, prima da parte dei Normanni, poi degli Angiò e infine degli Aragonesi.

In età moderna si succedono le dominazioni dei Savoia e degli Asburgo fino alla riconquista da parte degli spagnoli nel 1734, con la dinastia dei Borbone. Nel XX sec. Taormina ha visto crescere la sua fama in tutto il mondo, come meta turistica d’élite. Tutto ciò grazie alla sua storia e alle vestigia che sono rimaste sul territorio. A tutto ciò si aggiunge l’incomparabile bellezza del suo paesaggio, caratterizzato da in suggestivo connubio tra mare e roccia che dandole riparo e panorami indimenticabili la rende davvero unica. La spiaggia di Taormina si snoda in numerose baie e calette. La baia di Spisone si caratterizza per i colori meravigliosi che in questo tratto di costa assume il suo mare: un mescolarsi di sfumature verdastre date dalla presenza di ciottoli bianchi sui fondali. La baia delle sirene è sicuramente la più affascinante. Nell’incavo di capo Mazzarò che si ripiega su se stesso, questa deliziosa caletta è una sorta di piscina naturale dal fondale variopinto.

La scogliera, in alcuni punti, è a precipizio sul mare, mentre in altre crea delle vere e proprie piattaforme naturali. Dall’alto degli speroni rocciosi, che incorniciano la caletta, dominano la vista i rigogliosi giardini pensili delle più belle ville di Taormina. Ed ecco, infine, la baia Mazzeo un’ampia fascia sabbiosa che si caratterizza a tratti per la presenza di ciottoli, ben attrezzata e con numerosi stabilimenti balneari. Ai più giovani le notti taorminesi riservano momenti di sfrenato divertimento un’atmosfera allegra e disinvolta. Si può scegliere tra le discoteche in cui si balla fino all’alba, i raffinati caffé chantant del corso o i beach-bar del lungomare animati dai ritmi caldi dell’estate.


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