I Monumenti

Fontana del Tauro nel centro di TaorminaPer i visitatori di Taormina, la città offre un itinerario ricco di monumenti degni di nota. Nel largo Giove Serapide si erge una bellissima chiesa tardo seicentesca, la Chiesa di San Pancrazio, eretta sulle vestigia di un tempio ellenistico dedicato a Giove Serapide, di cui sono riconoscibili frammenti murari.

Piazza Vittorio ospita invece il palazzo Corvaja, composto da tre corpi, aggregati in tempi diversi, di cui il centrale, l’originario, risale al periodo arabo. Ha un portale principale in stile gotico fiorito di ascendenza spagnola, il prospetto è caratterizzato da quattro bifore il cui archivolto culmina in vertice definendo forme romboidali su base rettangolare. Le quattro bifore poggiano su una fascia marcapiano bicroma, dal motivo ornamentale di origine normanna.

Accanto al palazzo si ammira la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria con un portale maggiore che reca, tra due alette che decorano l’architrave, una statua della santa. All’interno, sotto il livello della pavimentazione si scorgono le vestigia di un tempio ellenistico e un piedistallo regge la statua marmorea raffigurante Santa Caterina. Di fronte alla chiesa si apre la via Teatro greco che conduce all’omonimo monumento. È stato edificato nell’epoca ellenistica e successivamente modificato nel II secolo a.C.. Tra i monumenti più importanti si annoverano le Naumachie, di origine romana. Il lungo prospetto murario di età imperiale, in mattoni, alterna nicchie grandi e piccole. Furono concepite come strutture di contenimento, un’enorme cisterna in cui potevano versare le altre cisterne più a monte. Nel borgo si erge la Torre dell’Orologio o porta di mezzo, edificata nel basso Medioevo, probabilmente su preesistenti fondazioni di mura ellenistiche. Sul corso cittadino si raggiungono il Palazzo Municipale e il Duomo. Quest’ultimo ha una struttura di tipo basilicale, con tre navate divise da sei colonne e sorge su un edificio religioso preesistente.

All’interno della piazza del Duomo si ammira la fontana del Tauro, l’unica fontana artistica di Taormina. Si erge su un basamento circolare con tre gradini di pietra. A distanza simmetrica quattro semi colonne sorreggono una vasca, di piccole dimensioni, con sopra un cavalluccio marino mitologico da cui esce l’acqua. Al centro quattro putti a tutto tondo con altri puttini, tre leoni marini di cui si vedono la testa e la coda e tre figure mitologiche che reggono la vasca centrale. Di fronte al Duomo si osserva la casa Floresta, un edificio quattro - cinquecentesco con un portale gotico e finestre rettangolari. Imboccando la via Spuches si giunge al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano. La struttura originaria del palazzo nasce su mura già esistenti risalenti probabilmente all’epoca araba. Un fregio bicromo, retto da arcatelle trilobate, corre sui prospetti nord ed est, dove si aprono delle bifore: quelle del primo piano recano una cornice di pietra lavica; al piano nobile un arco di inquadramento superiore racchiude gli archetti trilobi e il traforo superiore composto sul motivo di stella a sei punte. Al palazzo è annesso un giardino e alla sala del pian terreno della struttura si accede mediante un portale archiacuto bicromo. Salendo per il monte Tauro si trova il Castello medievale. Si conservano la torre e il maschio del castello.

Si possono ancora scorgere , parti di spalti e merlatura della fortezza; un corridoio sotterraneo e innumerevoli resti antichi tutt’intorno al perimetro. Per completare il percorso si consiglia una passeggiata al Belvedere. Dai giardini pubblici si scende tramite una scalinata fino alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, al cui interno si trovano elementi architettonici tardotrecenteschi e quattrocenteschi.


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