Taormina è situata a metà strada tra Messina e Catania, un rinomato comune siciliano che si affaccia in tutto il suo splendore sulla costa del mar Ionio. Sorge su un terrazzo roccioso che interrompe gli aspri rilievi, i quali gettandosi a strapiombo nel mare formano i promontori di Taormina, Sant’Andrea, Castelluccio e l’Isola Bella. Sul terrazzo si eleva il colle sulla cui sommità è costruito l’antico teatro, la cui fama è nota in tutto il mondo e alle sue spalle, il monte Tauro con le rovine della rocca. Per finire, volgendo lo sguardo si va incontro ad una corona di monti, che raccogliendosi, culminano nel monte Venere o Veneretta.
Fin dalla metà del Settecento, Taormina è sempre stata una meta turistica rilevante, offrendo ai propri visitatori un clima particolarmente mite e salubre, numerose bellezze naturali e paesaggistiche e ricchezze patrimonio-artistiche senza eguali. Tuttavia, la moderna economia turistica della città ha iniziato ad accrescere il proprio valore verso gli anni ‘60 - ‘70 del secolo scorso.
Dominata da numerose civiltà nel corso dei secoli, dell’epoca ellenistico - romana permangono resti di templi, di un serapeo, di un acquedotto romano e della cosiddetta Naumachia del periodo imperiale: un monumentale prospetto in mattoni di un terrazzamento del colle, dietro il quale è posta una cisterna. Il teatro ellenistico, quasi interamente ricostruito nel II sec. d.C., è orientato verso il mare e stabilisce un singolare e prestigioso rapporto con il paesaggio. Solo in seguito fu destinato a spettacoli gladiatori. La cavea è addossata a un poggio; la scena, di cui restano notevoli parti, è articolata da colonne e nicchie. Ai lati si aprono portici e i «proscenia» destinati agli attori e agli arredi scenici. Il borgo medievale sorge a ovest delle presistenze greco - romane e si articola lungo l’asse che collega Porta Sant’Antonio con quella dell’Orologio. La sua caratteristica è legata alle sue viuzze che si intersecano in maniera irregolare. Durante il Medioevo si realizzarono importanti interventi: la costruzione del Duomo, delle mura e del castello sul monte Tauro che domina la città, nel sito dell’acropoli greca.
Tra la fine del XIV sec. e la metà del XV sorsero numerosi edifici realizzati per lo più in stile gotico, ne sono testimonianza le finestre a bifora e le merlature, con elementi catalani propri dei portali ad arco ribassato e le modanature orizzontali sulle facciate. Essi presentano spesso parametri murari a intarsio di pomice e lava con effetti policromi che rientrano nella tradizione araba - normanna. Si tratta di dimore feudali, come il palazzo di Santo Stefano, a torre quadrata con tre sale sovrapposte, e il palazzo detto della Badia vecchia, con uno schema simile, proprio della dimora fortificata.
Da ricordare anche il palazzo Ciampoli, aristocratica residenza, oggi albergo, che conserva e ricorda le tracce del suo prestigioso passato: il portale e il primo ordine sono del 1412, della seconda metà dello stesso secolo sono invece il secondo ordine con le bifore architravate e il portale d’ingresso alla corte un tempo antistante; il palazzo Corvaja, ricostruito nel sec. XV, unisce una presistente torre araba e un corpo di fabbrica trecentesco, e si caratterizza per i suoi due prospetti: uno dà sulla piazza con bifore poste al piano superiore, che poggiano su un marcapiano bicromo decorato con motivi normanni, l’altro si affaccia su piazza S. Caterina con una trifora al primo piano assimilabile stilisticamente alle bifore dell’altro prospetto.
Taormina si fregia di tutte le caratteristiche necessarie per godere di una vacanza completa, ma allo stesso tempo ricca di semplicità.