Taormina è ormai divenuta la meta più ambita della sua provincia. Un pregiato diamante, di incommensurabile valore, reso ricco dalle sue bellezze naturali ed artistiche che si perdono nel tempo e nella storia. Il suo fascino, la sua vita mondana, i suoi monumenti e i suoi suggestivi paesaggi l’hanno resa nota in tutto il mondo. A Taormina la realtà sconfina in un sogno, o per chi preferisce, in una fiaba a lieto fine. Il suo pittoresco abitato rievoca le descrizioni dei grandi romanzieri per bambini, dove tutto e colorato di luci, dove intorno regna l’allegria e il divertimento.
Wolfgang Goethe ne restò affascinato già nel 1787, colpito positivamente dall’armonia della natura e dell’architettura che a suo avviso richiamava immediatamente alla memoria la tradizione classica. Taormina ha una storia complessa che è possibile ripercorrere grazie alle sue ricchissime testimonianze archeologiche. Il primo insediamento greco divenne una città fiorente. A ciò seguì la dominazione romana, periodo durante il quale la città continuò a crescere e rivestire una certa importanza; subito dopo, gli arabi apportarono miglioramenti in campo culturale e scientifico fino ai soprusi che caratterizzarono il periodo degli Angioini e degli Aragonesi. Questa varietà storica di dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli, hanno influito anche sulla storia culinaria della città. L’anima, il gusto, i sapori di ciascuna civiltà, ciascuna con le proprie lontane tradizioni, rivive nelle pietanze prelibate di Taormina. Ogni singolo piatto, dal più semplice al più raffinato va gustato e centellinato senza fretta: grano duro, pesce eccezionale, carni prelibate, verdure squisite, frutta “solare”.
La cucina taorminese è un meltinpot che assembla e mescola tutte le peculiarità della cucina araba, francese, normanna, spagnola e borbonica. Il risultato ottenuto è veramente incredibile: una perfetta armonia di ingredienti ottenuta da contrasti di sapore. Se poi consideriamo il clima mite di questa terra fertile, con un sole che scalda e una terra che brucia capiamo come il risultato sia davvero ottimale e quanto madre natura sia stata particolarmente benevola con questa terra. I numerosi ristoranti presenti, esaltano, variano e sublimano la cucina taorminese, portandola in auge in tutto il mondo. Si tratta di piatti semplici, raffinati e gustosi, che qui possono essere assaporati in una cornice unica, che ne esalta ogni singolo dettaglio. Per questo Taormina è una meta turistica d’eccezione. Regala ai suoi visitatori un’atmosfera elettrizzante e sensuale. È una città aristocratica, imponente, dai suoi 250 metri Taormina domina un mare di cristallo, con l’Etna sullo sfondo, lontano ma prepotentemente presente. Vicoletti e cortili pittoreschi, artistiche arcate e gradinate e mille sorprese dietro ogni angolo. Passeggiare lentamente e senza meta per la città significa lasciarsi trasportare dal suo fascino in dimensione che sfocia quasi nell’innaturale. Si entra nel centro storico attraverso Porta Catania, inserita nella cinta muraria difensiva, che delimita la parte meridionale dell’antico Borgo.
Nei pressi della Porta si eleva la massiccia mole del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, risalente in tutta probabilità al XIII sec., realizzato in stile gotico con evidenti elementi di derivazione arabo-normanna. Per piacevoli momenti di relax, da visitare anche la Villa Comunale, unica anche per la sua magnifica vista sulla costa sottostante. Taormina è il luogo ideale per chi è alla ricerca di una vacanza indimenticabile. Se si vuole apprezzare pienamente la sua bellezza, le stagioni più indicate sono la primavera e l’autunno, quando l’aria è tiepida, e profumata e l’assalto dei vacanzieri è ormai esaurito o non ancora cominciato.